"A tu per tu con..."

Melania Gabbiadini

• Hai un idolo sportivo femminile?

“Nel calcio diciamo che ho sempre visto ammirato e cercato di prendere un po' quello che Patrizia Panico dava sul campo, ho avuto la fortuna di giocare al suo fianco e quando per la prima volta mi allenavo con lei in Nazionale.

Calcisticamente io non avevo ancora la sua esperienza quindi osservavo tanto quello che faceva, la concretezza che aveva anche davanti alla porta. E’ stata un’icona del calcio femminile e personalmente un esempio, visto che era un attaccante come me anche se con caratteristiche diverse”.

Cosa diresti ad una bambina che vuole iniziare a giocare?

“Beh, direi prima di tutto di divertirsi. Se c’è la passione per questo sport di impegnarsi al 100%, perché il calcio ti offre tanto sia a livello agonistico che umano”.

• Torneo d Cipro è stato al di sotto delle possibilità. A luglio vi aspetta l'Europeo in Olanda in un girone "difficile". Come c si prepara mentalmente sapendo di affrontare un torneo così impegnativo?

“Cipro a livello di risultati non è stata sicuramente un’esperienza positiva ma abbiamo imparato tanto anche da queste sconfitte, soprattutto per il gruppo. La squadra c’è, e l’abbiamo dimostrato in tante altre occasioni. Sappiamo l‘importanza di questo Europeo e siamo tutte consapevoli che possiamo fare bene e dare più, soprattutto a livello di mentalità che a volte manca. Il girone sarà pure difficile ma credo anche che le altre squadre del nostro girone dovranno temere l’Italia. Da qui all’ Europeo dobbiamo tenere la testa concentrata sul campo e sull’obiettivo, per migliorare e prepararci bene”.