La Vicepresidente AIC Sara Gama alla Camera sul DL 108/2026

Si è svolta ieri, presso la VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, l'audizione dedicata al decreto-legge 108/2026, alla quale hanno partecipato la Vicepresidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Sara Gama, e il Responsabile delle Relazioni Istituzionali AIC, Fabio Appetiti.

  

Nel corso dell'audizione, la Vicepresidente Gama ha illustrato la posizione dell'AIC sull'articolo 6 del decreto, relativo alla riforma della mutualità prevista dalla legge Melandri, con particolare riferimento alla quota dell'1% destinata all'organizzatore della Serie A Femminile, in sostituzione della precedente assegnazione alla FIGC.

 

L'Associazione Italiana Calciatori ha espresso apprezzamento per le finalità del provvedimento, che mira a garantire un sostegno stabile al calcio femminile professionistico. Al tempo stesso, con riferimento alla destinazione delle risorse, ha auspicato un riequilibrio dell'attuale previsione affinché l'intera filiera del calcio femminile, dalla base alla massima serie, possa beneficiare dei fondi. In questa prospettiva, l'AIC ha proposto una rimodulazione della quota dell'1%, insieme all'istituzione di un organismo di indirizzo strategico e coordinamento dello sviluppo del calcio femminile, capace di raccordare tutte le componenti del movimento e superare l'attuale frammentazione organizzativa.

 

L'AIC, attraverso le parole della sua Vicepresidente, ha inoltre evidenziato la necessità che le nuove risorse destinate al calcio femminile non vadano a sottrarre fondi ad altre progettualità della FIGC, un'esigenza già richiamata dal Presidente della Federazione Malagò nel corso della precedente audizione. In quest'ottica, l'Associazione ha espresso la disponibilità a lavorare insieme alla FIGC, alle componenti del sistema calcio, al Ministro per lo Sport e al legislatore per individuare ulteriori strumenti normativi e finanziari a sostegno dello sviluppo del calcio giovanile.

 

L'audizione ha rappresentato anche un'importante occasione di confronto sullo stato di crescita del calcio femminile in Italia. Nonostante i significativi passi in avanti compiuti negli ultimi anni, il nostro Paese registra ancora una base di praticanti e tesserate limitata rispetto ai principali contesti europei.

 

Per questo motivo, la Vicepresidente ha auspicato che legislatore, FIGC e tutte le componenti del sistema calcio continuino a lavorare insieme per promuovere politiche di sviluppo strutturali e condivise, seguendo il percorso già avviato con l'emendamento Nannicini e proseguito con il Fondo per il professionismo negli sport femminili, rifinanziato dal Governo anche per il 2025.

 

09.07.26