CASO DIARRA: PER LA CORTE UE ALCUNE NORME FIFA VIOLANO I DIRITTI DEI CALCIATORI

La Corte di Giustizia UE ha affermato che "Le norme Fifa in questione rischiano di ostacolare la libera circolazione dei calciatori professionisti che desiderano sviluppare la propria attività andando a lavorare in un nuovo club".

In sostanza, nel prevedere un indennizzo a favore della società nel caso di risoluzione anticipata del contratto senza giusta causa, l’art. 17 del Regolamento sullo Status ed i Trasferimenti dei Calciatori FIFA ostacola la libertà di circolazione dei calciatori professionisti che pertanto, ad oggi, sono gli unici lavoratori subordinati che devono versare un indennizzo (in solido con il nuovo eventuale club) nel caso in cui decidano di risolvere autonomamente il proprio contratto di lavoro.

La definizione di “Bosman 2” non è per nulla errata, se si considera che la sentenza Bosman del 1995 affermava lo stesso principio operante però all’epoca anche ai calciatori che si trasferivano alla scadenza del loro rapporto contrattuale.

 

04.10.24