VIOLENZE E MINACCE SUI CALCIATORI

Calcagno: “Dati preoccupanti, invertiamo la rotta”

Il Presidente AIC Umberto Calcagno, intervenuto questa mattina ai microfoni di “Radio anch’io sport” su Radio Rai 1, è tornato sul tema della violenza e delle minacce nei confronti dei calciatori sottolineando che “i dati del Report che annualmente pubblichiamo sono preoccupanti, evidenziano che i casi sono purtroppo in aumento e che, dopo la fase di pandemia che aveva in qualche modo spostato il problema sui social, oggi con la riapertura degli stadi siamo tornati a violenze dirette soprattutto contro i singoli calciatori”.

 

Aumentano gli episodi legati al razzismo e quelli nella parte apicale del nostro calcio: “Gli episodi di intolleranza razziale ormai sono allo stesso livello di quelli legati ai cattivi risultati o ai trasferimenti” - ha proseguito Calcagno. “L’aumento dei casi soprattutto in Serie A ci deve far riflettere sulla necessità di intraprendere un percorso di normalizzazione del nostro mondo: è vero che chi gioca a calcio ai massimi livelli ha la bravura e la fortuna di fare una professione bella e redditizia, ma bisogna far capire che rimane un ragazzo come tanti, che può sbagliare e può immaginare di avere altre prospettive lavorative”.

 

“Sono cambiate anche le modalità con le quali si manifestano certe violenze” - ha evidenziato il Presidente AIC - “Ormai i giocatori vengono inseguiti sotto casa, gli episodi più preoccupanti avvengono lontani dagli stadi, a volte in presenza delle famiglie. Mi auguro che si possa fare un salto di qualità nel rapporto con i tifosi: non è normale ricevere insulti e minacce, certi atteggiamenti non devono far parte della nostra professione. Abbiamo in cantiere alcuni progetti che coinvolgeranno anche l’ONMS per andare nelle scuole a parlare con i giovani, con l’obiettivo di normalizzare la figura del calciatore e la sua professione. Tutti” - ha concluso Calcagno - “dobbiamo fare qualcosa per invertire subito questa rotta”.

 

20.02.23