Tijjani Reijnders

Calciatore del mese Serie A novembre 2024

Il novembre di Tijjani Reijnders si è aperto con un gol un po’ fortunato, come un augurio per il mese che sarebbe stato. A Monza, dopo un taglio senza palla lunghissimo che lo ha portato fino in area, si è visto la palla tirata di testa da Morata e respinta dalla schiena del difensore avversario finirgli proprio sopra la testa, e a quel punto non ha dovuto far altro che appoggiarla in porta, con il portiere già seduto a terra. Era il 2 novembre e Reijnders non aveva ancora assunto l’importanza che oggi ha nel Milan: un giocatore, cioè, che con la semplice presenza cambia lo spessore della squadra, e le aspettative sulla partita dei tifosi rossoneri. Non si spiegherebbe altrimenti questo premio di calciatore AIC di novembre vinto con ampio margine davanti a giocatori che lo avrebbero a loro volta meritato. Moise Kean, che a novembre solo in campionato di gol ne ha segnati ben cinque, riprendendosi anche la maglia della Nazionale. Sead Kolasinac, che a Bergamo sta vivendo una nuova giovinezza e che a novembre ha avuto probabilmente il suo miglior periodo di forma da quando veste la maglia dell’Atalanta. E Alessandro Buongiorno, perno della difesa rocciosa del Napoli capolista.

 

Eppure anche tra questi Reijnders ha spiccato, forse per come è riuscito a sorprenderci nonostante le aspettative fossero già molto alte. L’influenza dell’olandese, in un sistema molto orientato al controllo del possesso come quello di Fonseca, è cresciuta come un torta in forno. Reijnders adesso è fondamentale per la resistenza al pressing avversario, ma anche per la risalita del pallone, con passaggi taglia linee o quelle conduzioni dinoccolate con cui sembra sciare tra gli avversari, e infine anche per la fase di definizione, come abbiamo visto a Cagliari grazie a uno di quegli assist che, prima che arrivasse in Italia, pensavamo ingenuamente fossero la caratteristica più brillante del suo gioco. A novembre invece abbiamo scoperto che quel tipo di visione di gioco e di sensibilità tecnica è solo la proverbiale ciliegina sulla torta. Nel nostro sguardo su Reijnders in un certo senso fanno parte del panorama, mentre i tre gol che ha segnato in campionato a novembre, che diventano addirittura sei se sommiamo anche quelli segnati in Coppa Italia e Champions League, ecco, quelli sì, sono una sorpresa. Certo, le capacità balistiche di Reijnders erano note, ma la freddezza sotto porta e la continuità nel trovare la rete hanno poco a che fare con la sensibilità tecnica, con il modo cioè con cui si colpisce il pallone. Insomma, l’equilibrio che ci vuole per piroettare su se stessi e incrociare un pallone a mezza altezza, sentendo la porta come ha fatto Reijnders nel 2-0 segnato all’Empoli, è quello che hanno gli attaccanti veri, ma insomma sappiamo bene che l’olandese è tutto fuorché un attaccante.

 

Reijnders, solo a novembre, ha segnato tutti i gol che in campionato aveva segnato la scorsa stagione, quando di partite ne totalizzate 36. Qualcuno potrebbe dire che un mese fortunato capita a tutti, ma chi lo ha visto giocare sa bene che non è questo il caso.

 

redazione l'Ultimo Uomo 

06.12.24