L'ultimo abbraccio a Sandro Mazzola

A Milano i funerali di uno dei fondatori dell'AIC

Milano si è stretta oggi attorno alla famiglia e alla memoria di Sandro Mazzola, la storica bandiera dell'Inter e della Nazionale azzurra, scomparso all'età di 83 anni. Nella basilica di Sant'Ambrogio si sono celebrati i funerali del grande campione, in una cerimonia raccolta e molto sentita, fortemente voluta dai familiari nel segno del riserbo.

 

Presenti all'esterno e all'interno della basilica tantissimi ex calciatori (tra i quali Zanetti, Toldo, Cordoba, Bergomi, Massaro, Branca, Frey, Orlandoni, Cambiasso, Muraro, Bedin, Guarnieri) amici (Nevio Scala, Gianfelice Facchetti, Enrico Ruggeri) e personalità del mondo del calcio italiano (Malagó, Marotta, Simonelli, Marchetti, Bedin, Carnevali, Scaroni, Marino, Cairo) accorsi per rendere omaggio a un simbolo sportivo che ha segnato un'intera epoca calcistica. Sentito il ricordo mandato dall'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti mentre all'esterno della basilica sventolavano le bandiere ed echeggiavano i cori dei tifosi per l'indimenticato "baffo" Nerazzurro.

 

In rappresentanza dell'AIC ha partecipato il Direttore Generale Gianni Grazioli, a testimonianza del legame indissolubile tra l'istituzione sindacale dei calciatori e la figura di Mazzola. Oltre alle straordinarie prodezze con la maglia nerazzurra e azzurra, il nome di Sandro Mazzola infatti resterà per sempre legato alla storia dei diritti dei calciatori. Nel 1968 fu proprio lui – insieme a Sergio Campana, Gianni Rivera, Giacomo Bulgarelli e un gruppo di altri storici azzurri – tra i fondatori dell'Associazione Calciatori. Un'intuizione fondamentale nata per dare dignità, tutele e voce a tutti i giocatori, trasformando radicalmente il mondo del pallone italiano.

Con la scomparsa di Sandro Mazzola se ne va un pezzo di storia pura del nostro calcio, un fuoriclasse capace di fare la storia sia sul rettangolo verde che fuori, difendendo i diritti dei suoi colleghi.

21.09.26