GloBall
L’India è una potenza economica in ascesa, con un miliardo e 350 milioni di abitanti, sportivamente ai massimi livelli nel cricket, il vero sport nazionale lasciato in eredità dagli inglesi, e nell’hockey su prato, ma nel calcio per ora non va oltre il 108° posto nel ranking FIFA.
Eppure, nonostante la nazionale indiana non riesca ad emergere, uno dei confronti più tradizionali e seguiti del calcio asiatico e mondiale si gioca a tra Mohun Bagan ed East Bengal, il c.d. “Kolkata Derby”.
A Calcutta il calcio venne introdotto dai britannici più di un secolo fa: la prima competizione ufficiale, la Durand Cup, si disputa ininterrottamente dal 1888 ad oggi, la IFA Shield dal 1893 e la seguitissima Calcutta League dal 1898, e da quasi cento anni i due club (con talvolta un terzo incomodo) si contendono le vittorie. Il derby disputato per la Indian League lo scorso 19 gennaio è stato il numero 353 di una serie iniziata nel 1925, con l’East Bengal che conduce 127 a 111; la rivalità è insanabile, e la semifinale di Federation Cup del 1997 detiene tuttora il record indiano ogni sport per spettatori presenti, 131.000.
Il Mohun Bagan è il club più antico dell’Asia, fondato nel 1889 da B. Nath Bose, membro di quell’Indian National Congress, il movimento politico guidato in seguito anche dal Mahatma Gandhi, che fu determinante nel condurre il subcontinente indiano verso l’indipendenza dall’Impero Britannico. Il Mohun Bagan si fregia del fatto di essere stato il primo club autoctono a sconfiggere una squadra britannica - 2 a 1 sull’East Yorkshire Regiment – riuscendo così a vincere il primo trofeo ufficiale, la IFA Shield del 1911.
L’East Bengal, come talvolta accade, è stato invece fondato nel 1920 proprio da alcuni calciatori fuoriusciti dal Mohun Bagan e, come rivela il nome del club, è sostenuto in particolare dalla popolazione emigrata dall'antica parte indiana del Bengala orientale, il moderno Bangladesh.
Quindi, la sfida è anche tra due istituzioni sportive che rappresentano, da parte dei rossoverdi del Mohun Bagan, la popolazione nativa bengalese, da parte dei giallorossi dell’East Bengal, gli immigrati prevalentemente di religione indù dalla zona est del subcontinente indiano. Con un terzo incomodo, ora in declino ma pur sempre con tifosi in tutto il paese, il Mohammedan SC, fondato nel 1891 e rivale in particolare dell’East Bengal, sostenuto in prevalenza dalla minoranza di religione musulmana, a dimostrazione del fatto che il calcio è tutto fuorché solo un gioco, e pertanto l’identificazione delle tifoserie con le rispettive squadre, a maggior ragione in un paese pieno di storia e contraddizioni come l’India, non è casuale.
