Calciatore del mese AIC settembre '20 – Serie A

Papu Gomez

Il primo premio di “Calciatore del mese AIC” della nuova stagione, relativo a settembre, è stato assegnato dopo solo due giornate di campionato. Poche per avere le idee chiare sullo stato di forma e i rapporti di forza tra le squadre, ma abbastanza per ammirare alcune singole prestazioni eccezionali. Quella di Zlatan Ibrahimovic all’esordio contro il Bologna, ad esempio, in cui lo svedese ha segnato una doppietta prima di fermarsi per la positività al coronavirus. Oppure quella di Franck Ribery a San Siro contro l’Inter che, prima della rimonta dei nerazzurri, stava permettendo alla Fiorentina di battere una delle più serie candidate allo scudetto. Anche Dries Mertens ha iniziato alla grande il campionato, con 2 gol e 2 assist, ma nessuno, in termini di contributo offensivo, ha fatto meglio di Alejandro Gomez, capace di realizzare 3 gol e 2 assist nelle prime due partite.

 

Il numero 10 dell’Atalanta non aveva mai iniziato così bene il campionato, ma non è solo per i gol e gli assist che ha vinto il premio di “Calciatore del mese AIC”. Per la squadra di Gasperini, Gomez è fondamentale in ogni fase di gioco, per come partecipa alla manovra a ogni altezza del campo ed è in grado di darle ordine, di trovare la soluzione migliore per far avanzare il pallone. Ovviamente ciò che conta di più è che Gomez, nelle prime due partite, sia stato il giocatore che ha risolto i problemi dell’Atalanta nei momenti difficili.

 

All’esordio contro il Torino i bergamaschi sono passati in svantaggio per il gol di Belotti ed è stato Gomez a ribaltare il risultato, con un gol e due assist. Prima ha segnato con un tiro da fuori area facendo passare la palla oltre i due difensori del Torino che gli stavano davanti, poi ha servito l’assist a Muriel con un lancio da centrocampo dietro la difesa granata, e infine ha fatto segnare Hateboer con un classico del suo repertorio, il cross sul secondo palo da sinistra.

 

Contro la Lazio, Gomez ha partecipato all’azione del primo gol dell’Atalanta, segnato da Gosens, letteralmente con il secondo pallone toccato della sua partita, poi ha realizzato personalmente il 3-0 e il 4-1, in un momento in cui la Lazio, dopo il gol di Caicedo, sperava di poter rimontare come aveva già fatto l’ultima volta che aveva incontrato l’Atalanta all’Olimpico. Proprio quest’ultimo gol è forse la giocata che racchiude meglio lo stato di forma di Gomez. Ricevuta la palla in area sulla sinistra, se l’è semplicemente spostata sul piede sinistro, fidandosi della sua capacità di calciare con forza e precisione anche da una posizione non proprio comoda, senza provare a costruirsi un’occasione più semplice dribblando Patric davanti a lui, e ha segnato infilando la palla sotto l’incrocio dei pali più lontano.

 

Se, come si dice, il buongiorno si vede dal mattino, allora dobbiamo aspettarci un’altra grande stagione dell’Atalanta e del suo capitano, Gomez, che continua a essere uno dei giocatori più forti e decisivi in Serie A.

 

QUI l'articolo di ULTIMO UOMO

02.10.20