Calciatore del mese AIC febbraio '20 – Serie B

Roberto Insigne

Arrivati a marzo, il Benevento di Inzaghi è ancora saldamente primo in classifica (20 punti di distacco dalla seconda) e sta giocando per i record. Con 4 gol nelle ultime 5 partite (3 a febbraio e uno a marzo) tutti decisivi per il risultato finale, Roberto Insigne ha aiutato le "Streghe" in questa cavalcata trionfale in un momento di leggera flessione. Anche a febbraio la squadra di Inzaghi non ha mai perso, vincendo 4 partite e pareggiando una volta sola, pur mostrando qualche piccola crepa forse dovuta alla mancanza di motivazioni e a qualche infortunio.  

La superiorità del Benevento sulla Serie B ha sicuramente aiutato Insigne a battere la concorrenza di Francesco Bardi, che ha mantenuto la sua porta inviolata per sei partite consecutive; Paolo Bartolomei, decisivo nello scatto verso i playoff dello Spezia e Giacomo Calò, che con i suoi assist sta aiutando la Juve Stabia a non rimanere invischiata nella lotta per non retrocedere. Il perfetto lavoro di Inzaghi ha dato la possibilità a diversi elementi di mettersi in luce. A gennaio, per esempio, il miglior giocatore del mese era stato meritatamente Nicolas Viola, mentre a febbraio sono stati Roberto Insigne e il suo sinistro a guadagnarsi meritatamente il premio.

Roberto Insigne non è un titolare “inamovibile” del Benevento. A cavallo del nuovo anno era rimasto 90 minuti in panchina per due gare consecutive e in generale in questa stagione - prima di febbraio - era stato titolare in meno di metà delle partite della sua squadra, entrando spesso a partita in corso. «La sua sfortuna è stata quella di trovarsi davanti uno come Kragl» aveva detto Inzaghi dopo la partita con la Salernitana, quando Insigne era entrato per sostituire il compagno, uscito per infortunio dopo venti minuti, giocando un’ottima partita.

A 25 anni Insigne sta per conquistare la seconda promozione in Serie A della sua carriera. La prima era arrivata due stagioni fa con il Parma, che però l’aveva ceduto al Benevento che era appena retrocesso. L’anno scorso l’aveva sfiorata con Bucchi in panchina, sconfitto in semifinale playoff dal Cittadella. Era stata la miglior stagione della carriera finora, con 7 gol e 11 assist. In estate Insigne era tornato al Parma, dove sperava di avere finalmente un’occasione in Serie A, ma poi è stato ceduto nuovamente al Benevento, questa volta a titolo definitivo. Fino a quel momento il suo cartellino era stato mosso in maniera randomica del Napoli, di cui era stato uno dei giocatori più rappresentativi della Primavera.

Ora che il suo cartellino è di proprietà del Benevento e grazie a Inzaghi la squadra campana sembra aver trovato una rosa in grado di competere anche nel massimo campionato, Insigne può sperare di avere la sua occasione in Serie A. Per farlo però deve continuare ad essere utile come in queste ultime partite, rimanendo incisivo con le sue giocate e mettendo in mostra la grande sensibilità del suo piede sinistro. In una squadra che basa il proprio calcio su una difesa posizionale quasi maniacale, giocatori dal talento offensivo peculiare e istintivo come Roberto Insigne sono sempre utili. I prossimi mesi ci diranno se finalmente vedremo un duello tra i due fratelli nel massimo campionato.

 

QUI l'articolo di Ultimo Uomo

05.03.20