AGGIORNAMENTO SUL CASO DIARRA/FIFA
L'avvocato generale della Corte di Giustizia UE Maciej Szpunar ha affermato in data 30 aprile u.s. che le norme FIFA sul trasferimento dei calciatori (RSTP) potrebbero rivelarsi “contrarie al diritto dell'Unione europea sulla concorrenza e sulla libera circolazione delle persone”.
Il parere – non vincolante ma evidentemente significativo - è stato redatto in relazione al ricorso presentato alla Corte di Giustizia UE dall’ex calciatore francese Lassana Diarra: Diarra aveva sottoscritto un contratto con la Lokomotiv Mosca nel 2013, contratto in seguito risolto unilateralmente dal calciatore dopo aver subito un taglio della retribuzione. La Lokomotiv ha presentato una domanda di risarcimento alla DRC della FIFA ed ha ottenuto una sentenza di condanna nei confronti del calciatore pari a 10.5 milioni di euro.
Diarra si è rivolto all’UE proprio per evidenziare le conseguenze derivanti dall’applicazione del RSTP della FIFA: la ricerca di un nuovo club si è rivelata difficile se non impossibile perché, secondo le norme Fifa, qualsiasi nuovo club sarebbe ritenuto responsabile in solido del pagamento di quanto dovuto alla Lokomotiv. In secondo luogo, se anche la responsabilità in solido del nuovo club non venisse riconosciuta, il calciatore potrebbe ri-tesserarsi solo dopo aver pagato la cospicua indennità riconosciuta dalla FIFA al vecchio club.
Tra qualche mese è attesa la sentenza ma in via preliminare, secondo l'opinione dell'avvocato generale Szpunar, il Regolamento FIFA “limita la possibilità dei club di ingaggiare calciatori (che hanno risolto unilateralmente il contratto con il precedente club), incidendo necessariamente sulla concorrenza tra club nel mercato dell'acquisizione di calciatori professionisti."
