Femminile

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Il Settore Calcio Femminile opera all’internodell’Associazione Italiana Calciatori informando, assistendo e tutelando le giocatrici di tutte le categorie.

Il Settore svolge un'importante opera di relazione e di confronto con la FIGC, con la sua Divisione Calcio Femminile (Serie A e Serie B), con il Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti e altre istituzioni nella gestione della normativa e dei rapporti politici necessari per il funzionamento del sistema.

Inoltre, attraverso il proprio ufficio legale assiste le calciatrici nelle vertenze di carattere economico e disciplinare oltre che nello svolgimento delle pratiche assicurative e su ogni questione di natura legale.

 

Come riferimento politico il Settore Calcio Femminile haattualmente la Vicepresidente dell’Aic, la Consigliera che siede nel Consiglio Federale della FIGC, ovvero il massimo organo decisionale del calcio italiano, duerappresentanti nel Consiglio Direttivo dell'AIC e una referente FIFPro che s’interfaccia con l’associazione internazionale dei calciatori e calciatrici professionisti. 

 

Da pochi anni (ultima modifica statutaria) il calcio femminile ha trovato dunque una sempre maggior rappresentanza nella vita stessa della nostra Associazione e, con le ultime modifiche statutarie, arriva oggi ad esprimere nell’Assemblea Generale della nostra Associazione le 12 rappresentanti di A, una per club, al pari dei propri colleghi professionisti per quanto riguarda la Serie A Femminile. 

 

Nel corso degli anni, oltre all’incessante lavoro istituzionale e operativo, a livello sindacale sono state raggiunte conquiste importanti tra cui: 

 

L'assegno di liquidazione infortunio intestato direttamente alla calciatrice;

L'abolizione graduale del vincolo a 25 anni;

L'introduzione e la tutela dei rapporti economici, in base alla quale le società che non saldano le delibere della CAE riceveranno delle penalizzazioni a stagione in corso, o non verranno ammesse al campionato di competenza se la situazione di morosità persisterà oltre il 30 maggio di ciascuna stagione sportiva;

Lo svincolo concordato di dicembre;

La ripartizione dell'infortunio in nazionale al 50% tra giocatrice e club;

La presenza a bordo campo dell'ambulanza durante le partite;

Il gettone di presenza per le partite disputate con la maglia azzurra;

 

Grazie alle forti prese di posizione della categoria delle calciatrici agli inizi della stagione 2015/2016 sono state introdotte importanti misure che si sono rivelate crucialianche nell’ottica di cambiamento che il calcio femminile italiano ha vissuto negli ultimi anni quali la possibilità della sottoscrizione degli accordi economici pluriennali con i club, con l’inserimento dell’importante clausola a tutela degli accordi stessi in caso di maternità e il fondo a sostegno delle società per la copertura degli accordi economici di atlete e tecnici.

 

Queste sono esclusivamente le conquiste più significative dell'attività del Settore, a cui si aggiunge il fondamentale percorso che sta portando la Serie A Femminile al raggiungimento del professionismo: 

secondo la legge n.91 del 1981, nell’ottobre del 2020 è stato deliberato che le calciatrici della Serie A Femminile approderanno al professionismo nella stagione 2022/2023, raggiungendo finalmente le tutele tanto inseguite negli anni dal punto di vista previdenziale ed assicurativo, ovvero del lavoro che svolgono ormai sempre più professionalmente grazie al grande sviluppo della disciplina degli ultimi anni. Un percorso iniziato grazie allo spunto del Senatore Nannicini e la cooperazione con AIC per la riconversione del Fondo Governativo per il professionismo femminile e abbracciato dalla FIGC che lo sta attuando, anche attraverso l’istituzione di una specifica Commissione per lo sviluppo per il professionismo all’interno della FIGC.