CALCAGNO SU CALENDARI E SALUTE DEI CALCIATORI

Il Presidente AIC alla “Politica nel Pallone”

Calendari intasati, troppe partite e salute dei calciatori da tutelare: “Siamo di fronte ad una situazione complicata che da anni denunciamo, anche a livello internazionale tramite il nostro sindacato mondiale FIFPro” – ha commentato il Presidente AIC Umberto Calcagno ospite di Emilio Mancuso alla trasmissione radiofonica della RAI “La politica nel pallone”. “Sono tutti argomenti” – ha proseguito Calcagno – “sui quali non ci dovrebbe essere scontro ma unità di intenti, perché se non tuteliamo la salute dei top player avremo probabilmente più introiti nel breve periodo ma alla lunga uno spettacolo più scadente”.

 

Pensando alla prossima stagione, con l’aumento delle gare con la nuova Champions League e il Mondiale per Club, il Presidente AIC ha ribadito che “la situazione non può essere risolta solamente a livello domestico, ma dobbiamo mettere allo stesso tavolo Fifa, Uefa, Leghe e FIFPro. Nessuno ha interesse a ostacolare l’arrivo di nuove risorse nel sistema, ma bisogna capire come ridistribuirle meglio, tutelando al contempo quei calciatori che oggi arrivano a disputare fino a 70 partite all’anno”.

 

Riguardo al tavolo federale sulle riforme ha poi proseguito sottolinenando che “non è tagliando il numero delle squadre che si risolve il problema di sostenibilità. A mio avviso abbiamo imboccato la strada giusta, perché si parla di riforme con l’obiettivo di risanare il nostro sistema a livello economico, varando norme più rigide in fase di ammissione ai campionati e pensate in maniera programmatica, per capire chi oggi può realmente fare calcio. Un percorso virtuoso di questo tipo potrebbe avere come conseguenza la riduzione delle squadre, ma in questa fase è prematuro parlare di cambio di format dei campionati. Ci dobbiamo invece preoccupare dei calendari della prossima stagione, perché ci saranno i calciatori delle squadre coinvolte nel Mondiale per club, che non si fermeranno mai. Dobbiamo darci delle priorità, che per noi sono la salute dei calciatori e una migliore distribuzione delle risorse: devono essere salvaguardati i campionati interni, perché il rischio è che si crei un incolmabile distacco tra alcuni club e tutti quelli che non partecipano alle competizioni internazionali”.

 

Salute dei calciatori e anche delle calciatrici: “Anche per il calcio femminile è previsto un aumento del numero di gare con il futuro mondiale per club; proprio lunedi prossimo a Milano faremo un convegno per discutere l’evoluzione e la crescita di questo settore, che va accompagnato con sempre maggiore attenzione alle esigenze delle ragazze”.

26.02.24