A tu per tu con... Giulia Orlandi

Capitana Fiorentina Women's FC

⚽ Partiamo dalla storica stagione per la Fiorentina Women's: scudetto e qualificazione Champions a soli due anni dalla nascita del progetto. Cosa significa per te, capitana della squadra e tifosa della viola sin da bambina? Quali emozioni? A chi dedicare tutto ciò? Cosa dire a una bambina oggi del settore giovanile?  

"Per me ha un sapore tutto particolare. Essere di Firenze, indossare quella maglia, e dopo un percorso - che per quanto mi riguarda dura da una vita - vincere lo scudetto e raggiungere la qualificazione in Champions è incredibile. È vero, il progetto Fiorentina è giovane e certamente innovativo, nasce per la precisione 3 anni fa, con un primo anno di affiancamento alla ex società ACF Firenze, ma ciò che l’ha portato in così poco tempo al vertice secondo il mio punto di vista è stato proprio l’aver chiaro fin dal principio dove arrivare. Per me essere dove sono è un’emozione indescrivibile, coronare anni di carriera vincendo il tricolore è qualcosa di unico.
Dedico questo magnifico successo ai miei genitori che mi hanno sempre sostenuta e a tutte le persone che mi hanno accompagnato in questi anni, con le quali ho condiviso gioie e difficoltà. Vorrei ringraziarle una per una perché tutto questo è anche merito loro.
Che cosa direi a una bambina del giovanile? Di impegnarsi al massimo, di avere passione e di non smettere mai di crederci!!!".

⚽ Al di là degli obiettivi ancora in corsa (es.Coppa Italia), pensando al futuro, cosa vorresti ritrovare ancora nel prossimo campionato ?

"Beh pensare già al prossimo anno è difficile, ci saranno tante cose da valutare, ma una cosa spero davvero che non venga perduta, ovvero lo spirito di questo fantastico gruppo che si è creato. Spero davvero che si possa nel tempo mantenere questa genuinità! 
Chiunque arriverà in futuro si deve rendere conto che a Firenze non s’indossa una maglia qualunque, si indossa una Città!".

⚽ In Serie A siete l’unica realtà inserita totalmente nel club professionistico maschile. Ci racconti gli aspetti di cui avete beneficiato nel quotidiano?

 

"Momentaneamente in Italia siamo le uniche, ma spero vivamente che già dal prossimo anno non sia piú così. Il quotidiano è cambiato tanto per noi, non dobbiamo preoccuparci più di fare mille altri ruoli c’è una persona addetta a tutto. Dal magazzino che ci prepara il materiale per l’allenamento, allo staff dirigenziale che cura l’organizzazione degli eventi e delle trasferte, allo staff sanitario che si occupa di risolvere le varie problematiche. Siamo veramente messe in condizione di pensare solo all’allenamento e questo grazie ad una società che ha una struttura professionistica". 

⚽ Il mister ha sottolineato che ha portato un po’ di mentalità maschile nello spogliatoio. Cosa significa ? Che vantaggi ne avete tratto?

"Sì, spesso il Mister dice questa cosa, beh probabilmente da quando è approdato al femminile avrà riscontrato delle differenze, perché oggettivamente ce ne sono e credo lui si riferisca alla mentalità e a come si lavora in campo. Siamo molto concentrate sul campo: pensare sempre che quell’esercizio che stai facendo non è fine a se stesso ma anzi ha una utilità e motivazione, e quindi di immaginarsi nel momento in cui lo fai, ci aiuta a ricollegarci alla situazione reale in campo. Per questo è importante riuscire a mettere la stessa intensità. 
Penso che gestire una squadra femminile rispetto ad una maschile sia molto più complicato, ma si sa, siamo Donne!!!".