"A tu per tu con..."

Monica Mendes

Monica, sei approdata al Brescia quest’estate. Come ti trovi qui in Italia e come trovi la realtà del calcio femminile rispetto all’estero?

"Sto vivendo una grandissima esperienza, sia all’interno della squadra che nella quotidianità di una città come Brescia che adoro. Giocare nel campionato italiano è molto difficile perché è davvero competitivo. Ogni partita che viene disputata è una vera e propria battaglia, ma credo che sia la dimostrazione che il movimento del calcio femminile stia crescendo giorno dopo giorno".

 

Indossi la maglia della Nazionale portoghese dal 2009. Che sensazioni ti dà?

"Per un’atleta avere la possibilità di rappresentare il proprio Paese è una grandissima emozione, ed è molto difficile trovare le parole giuste per spiegare quello che provo quando scendo in campo per la Nazionale. Il calcio femminile portoghese in questi anni è in forte crescita e questo mi rende ancora più orgogliosa".

 

Come vivi lontano dal tuo paese? Cosa apprezzi dell’Italia e cosa, invece, non ti piace?

"Vivo lontano dal mio paese da quando ho 18 anni, e quindi in un certo senso sono abituata. Certo, la mia famiglia e i miei affetti mi mancano ma sto facendo quello che amo e quindi loro sono molto fieri e felici per il mio percorso. L’Italia è un paese pieno di cultura, le persone ti accolgono con calore e la cucina è ottima. Cosa non mi piace? Il fatto che ci sono troppe cose buone da mangiare e non posso mangiarle tutte! (ride)"

 

Cosa serve oggi per essere una buona atleta?

"C'è ancora molta diffidenza attorno al calcio femminile e quindi, se penso a cosa deve fare una calciatrice oggi, credo debba metterci il doppio dell'impegno e della professionalità per rompere anche i pregiudizi".