Pensioni, importante vittoria dell’AIC

Riconosciuti i contributi esteri per il pensionamento anticipato degli sportivi

L’Associazione Italiana Calciatori ha messo a segno una vittoria legale di fondamentale importanza per la tutela previdenziale dei propri associati. Il Tribunale ha accolto integralmente il ricorso promosso dai legali e dall'ufficio previdenza dell'AIC contro l'INPS, stabilendo un principio di equità che colma un grave vuoto burocratico.

 

La controversia è nata dal rifiuto da parte dell'INPS di accreditare nell'estratto conto previdenziale italiano, come "contribuzione da sportivo professionista", i periodi di attività calcistica svolti da un calciatore all'estero. Molti enti previdenziali stranieri, infatti, non prevedono una cassa o una categoria specifica per gli atleti e si limitano a registrare i contributi sotto la voce generica di lavoro dipendente. Di conseguenza, l'INPS non riconosceva tali periodi come utili per il raggiungimento dei requisiti speciali che consentono agli sportivi professionisti l'accesso al pensionamento anticipato.

 

L'AIC non ha accettato questo automatismo penalizzante. Attraverso un meticoloso lavoro di ricostruzione documentale, l'Associazione ha fornito ai giudici i contratti di prestazione sportiva firmati all'estero e le dichiarazioni ufficiali delle Leghe calcistiche straniere, volte ad attestare l'effettivo svolgimento dell'attività professionistica. Il Giudice ha dato pienamente ragione alla linea dell'AIC: i periodi segnalati dagli enti previdenziali esteri devono essere accreditati in Italia con la qualifica di contribuzione sportiva, qualora sia provata la natura dell'attività. Di fatto, la documentazione ufficiale prevale sul mero dato formale del modulo previdenziale estero.

 

Questa sentenza rappresenta un precedente importante per il futuro nell’orientamento  della tutela di tutti gli atleti che hanno giocato all'estero. I calciatori che scelgono di fare un’esperienza fuori dai confini nazionali si sono trovati a volte penalizzati dopo essere rientrati in Italia, rischiando di perdere il diritto alla pensione anticipata solo per un difetto di catalogazione burocratica degli enti stranieri. L'AIC ha dimostrato, ancora una volta, di essere al fianco dei propri associati non solo durante l'attività sul campo, ma anche nella tutela del loro futuro.

 

 L'AIC c'è, tutela i tuoi diritti e valorizza la tua carriera. 

28.07.26