#atupertucon Laura Giuliani

Portiere della Juventus Women

⚽ Sei tornata in Italia dopo una grande esperienza all’estero. Cosa pensi della realtà italiana in merito al calcio femminile?
Prima di tutto, devo dire che ho trovato una realtà molto diversa da quella che avevo lasciato 5 anni fa. Quando sono andata via il livello del campionato era molto basso; adesso invece si è molto livellato e le squadre stanno diventando tutte competitive, soprattutto anche grazie all’ingresso delle società maschili professioniste. Credo che la strada intrapresa sia quella giusta.

⚽ Cosa diresti ad una ragazzina che oggi volesse muovere i primi passi nel mondo del calcio femminile?
Come prima cosa le direi di seguire i suoi sogni e la sua passione perché, ad oggi, ha la possibilità di farlo senza barriere e difficoltà, in quanto la mentalità è molto cambiata e si sta aprendo sempre di più anche al nostro mondo femminile. Se sogni di correre dietro un pallone o indossare i guantoni per parare, beh, quella è la strada che devi seguire. Niente è più bello che fare ciò che ci piace e che ci dà gioia, senza paura e con passione ed umiltà.

⚽ Sei stata in Germania 5 anni. Come ti sei trovata con usi, costumi e tradizioni diverse?
In 5 anni di Germania sono stata in quattro città diverse e in ognuna ho trovato moltissime differenze caratteriali e di mentalità. Il primo anno non conoscevo per niente la lingua, parlavo solo inglese, i primi tempi ho patito molto il fatto di non capire cosa mi venisse chiesto e ho lottato contro innumerevoli pregiudizi; sul campo ho trovato ritmi molto diversi a cui mi sono dovuta abituare in fretta e non riuscivo a parlare con le compagne. Una cosa che inizialmente ho patito anche molto è stata la puntualità, che per loro è un fattore fondamentale. Ho iniziato la stagione arrivando sempre 5 minuti in ritardo e finito arrivando 30 minuti in anticipo! Poi a mano a mano sono entrata in sincronia con il loro modo di pensare, capendo come comportarmi, ho imparato il tedesco e da lì è stato tutto in discesa. La cosa fondamentale che ho imparato in Germania è che, se dimostri di fare di tutto per adattarti al loro modo di vivere, vieni accettato ed aiutato da tutti. Se invece cerchi di imporre il tuo stile di vita, sei tagliato fuori dal principio.

⚽ Cosa ti aspetti da questa nuova avventura con la Juventus Women? Cosa pensi serva oggi al calcio femminile?
Da questa stagione con la Juventus mi aspetto di raggiungere tutti gli obiettivi richiesti dalla società e di fare personalmente un’ottima annata. Il club, anche con noi ragazze, pensa in grande, così come è la mentalità societaria, e noi ci sentiamo in grado di poter rispondere “presente” in ogni cosa. Credo che l’ingresso dei club professionistici possa finalmente portare al movimento il professionismo (o semiprofessionismo) tanto agognato. Adesso ci sono tutti i presupposti per farlo ed è giusto spingere per arrivarci il prima possibile. Credo che questa sia la strada più diretta e veloce per portare il nostro campionato ad avvicinarsi ai livelli delle altre nazioni europee e colmare il gap che momentaneamente ci separa da loro.