11.09.2009
Inaugurato lo Stadio "Gianluca Zambrotta"
Nell’oratorio della parrocchia di San Martino, a Rebbio (Como). Prosegue così il progetto dell’Associazione Italiana Calciatori denominato “23 campi per 23 campioni”
Col fatidico taglio del nastro è stato inaugurato a Rebbio (alle porte di Como) il nuovissimo campo sintetico dell’oratorio della parrocchia di San Martino, la “casa” dell’Us Albenno. Giusto da lì ha cominciato da ragazzino a correre dietro a un pallone Gianluca Zambrotta, difensore del Milan e della Nazionale, che nella sua bellissima carriera non solo è arrivato alla serie A ma ha pure alzato la Coppa del Mondo.
E proprio all’interno dello spogliatoio azzurro, all’indomani della indimenticabile notte di Berlino, è nato il progetto (poi portato avanti e integrato dall’Associazione Italiana Calciatori) denominato “23 campi per 23 campioni”, cui collaborano l’Istituto Credito Sportivo e l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia, col patrocinio della Federcalcio.
Dunque ventitre “stadi” (allestiti dalla Limonta Sport), ciascuno titolato a ognuno dei nostri campioni del mondo.
Come già capitato con Gigi Buffon (a Marina di Carrara), Angelo Peruzzi (Blera) e Luca Toni (Serramazzoni), anche Zambrotta ha scelto così di “tornare” là dove aveva cominciato ed ecco quindi un campo nuovo di zecca, bene illuminato e bene recintato che prende il posto del precedente, tutto sassi e sabbia. Una serata piena di entusiasmo, una propria e vera festa di quartiere con tanto di banda che non ha mancato di intonare le note dell’Inno di Mameli.
Tante ragazzine e tanti ragazzini (l’Us Albenno è una polisportiva), in una serata che ha visto Zambrotta protagonista di un’altra importante donazione a sostegno della comunità comasca: la consegna alla locale sezione dell’AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla di cui è “testimonial”, del pulmino acquistato grazie ai contributi raccolti durante le iniziative benefiche Cena “Insieme” 2008 e “Fair Play Team”, che l’hanno visto protagonista insieme ad altri campioni del mondo del calcio.
Tra le autorità presenti il prefetto di Como, Sante Prantellesi; il sindaco di Como, Stefano Bruni; il vice sindaco, Fulvio Caradonna; il presidente dell’U.S. Alebbio, Fabrizio Borghi; il presidente nazionale AISM, Roberta Amadeo e il presidente provinciale AISM di Como, Bruna Muscionico. A rappresentare l’Associazione Italiana Calciatori, il vice presidente Leo Grosso e il segretario generale Gianni Grazioli.
Dopo la benedizione della struttura da parte del parroco Renzo Pini, l’applauso più forte è stato naturalmente per Zambrotta. “Era il minimo che potevo fare. Da qui sono partito, qui ho imparato le prime regole, soprattutto il rispetto dentro e fuori il campo. Spero che i ragazzini possano divertirsi come a suo tempo ho fatto io e chissà che uno di loro non possa magari ripercorrere la mia di strada”.